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Il Segno, gennaio 2012

21 marzo 2012 | Mauro Schiavetto

Articolo pubblicato sul bollettino parrocchiale “Il Segno” nel mese di gennaio 2012

 

POLISPORTIVA SAN GIULIO: RIFLESSIONI DA “IL NATALE DEGLI SPORTIVI”

 

Quando ci è stato chiesto di scrivere un articolo sulla Polisportiva abbiamo pensato subito al resoconto di metà stagione: quanti siamo, come sta andando, quali i momenti importanti da sottolineare, eventi e prospettive future, insomma la “solita” scaletta, che è stata stravolta dopo il consueto appuntamento “Il Natale degli sportivi” con il nostro esordiente Arcivescovo e tutti gli atleti del CSI. Condotti dai quattro principali richiami del Cardinale ci troviamo a riportare alcuni pensieri e riflessioni che il Consiglio della Polisportiva più volte ha affrontato e che sempre sono per noi, aiutati daDon Sandro, richiamo e indicazione.

“Siete uno spettacolo bellissimo, il mio augurio è che restiate sempre così uniti”, questa la frase con cui sua Eminenza ci ha accolti e che ci ha ricordato tre momenti importanti nella vita della Polisportiva: la Smile Cup e i più recenti Santa Messa e pranzo di Natale. Nulla per noi della PSG è così entusiasmante che ritrovarci tutti insieme nelle serate estive ad accogliere gli amici delle altre società, il riunirci atleti, allenatori, dirigenti e genitori per un caotico pranzo d’auguri, il partecipare comunitariamente alla Santa Messa.

“Nello sport, come nella vita, bisogna avere una meta, sapere dove si va. È vero che alla fine vince uno solo; ma senza l’insieme, neppure chi vince riesce ad emergere”, questo il secondo richiamo che ci è stato rivolto per ricordare che le società sportive devono avere una meta e soprattutto una guida che indichi loro dove andare. Non sempre si è tutti d’accordo nella strada da seguire, ed essere richiamati al fine ultimo come meta da raggiungere è, ogni volta, forza nuova.

“Il segreto per vincere è crescere insieme, da amici, restare fedeli ai vincoli di amicizia che si creano nelle società sportive, negli oratori, nelle parrocchie, nelle comunità pastorali, non per star chiusi al loro interno, ma per comunicarlo a tutti con la stessa gioia con cui si annuncia una vittoria”. Così il nostro Cardinale ci conduce su una via nuova di lettura dello sport in oratorio, sia per noi dirigenti “fedeli” ai vincoli con l’oratorio e con la parrocchia, sia per noi uomini – atleti, allenatori, dirigenti, genitori – insieme per trovare la forza per vincere nella vita. La forza che negli anni lega gli allenatori, i dirigenti e anche i consiglieri e che permette loro di lavorare insieme nelle diversità, è un’amicizia, un insieme di relazioni positive che si aprono poi all’esterno e in ambiti diversi, in una conoscenza che crea rapporti tra le famiglie e nel piacere di stare insieme, nell’interessarsi uno all’altro e nell’aiutarsi nei momenti di difficoltà. Amicizia e vincoli che vorremmo che unissero anche i nostri ragazzi non solo durante lo sport e nella squadra ma anche fuori, nella scuola, nel tempo libero in modo da resistere anche molti anni dopo aver fatto sport insieme perché non di solo sport si è accresciuto l’atleta.

“Stare insieme con la testa e con il cuore, grazie ad un Dio che si è fatto bambino per accompagnarci tutta la vita”, un messaggio che ci conforta nel nostro impegno: non siamo soli ma accompagnati tutti i giorni da un Dio che è qui in mezzo a noi. Vorremmo vedere questa presenza nei gesti di accoglienza degli allenatori, nel tempo dedicato agli atleti, scoprirlo nella gioia dei ragazzini quando giocano, nell’entusiasmo dei genitori che partecipano alla vita societaria, nella crescita di ognuno dei nostri ragazzi, nell’incontro con un atleta dopo tanti anni, nella fatica di alcune scelte impopolari, nell’essere non solo una società sportiva ma uno strumento educativo nello sport.

Uno degli obiettivi del consiglio è quello di rendere la nostra società sportiva non l’unico posto dove giocare al calcio o al volley a Barlassina, ma uno strumento che avvicini alla parrocchia per un cammino di crescita umana e spirituale e che questa diventi una delle ragioni per cui le famiglie scelgano di iscrivere i propri figli alla nostra polisportiva.

 

I Consiglieri della PSG.

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